Fahrenheit 451 - citazioni (Bradbury)


    No, non era felice. Non era felice. Si ripeté le parole mentalmente. Riconobbe che questa era veramente la situazione. Egli portava la sua felicità come una maschera e quella ragazza se n'era andata per il prato con la maschera e non c'era modo di andare a battere alla sua porta per riaverla. (p. 13);

    Più sport per ognuno, spirito di gruppo, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? Organizzare, riorganizzare, superorganizzare super-super-sport! Più vignette umoristiche, più fumetti nei libri! Più illustrazioni, ovunque! La gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d'ogni genere sono affollate di gente che va un po' da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio. (p. 67);

    Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fa' che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. [...] Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali [...] imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d'essere "veramente bene informati". Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia. (p.67);

    Capite ora perché i libri sono così odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. (p.92);

    Il televisore è "reale", è immediato, ha dimensioni. Vi dice lui quello che dovete pensare, e ve lo dice con la voce di tuono. Deve aver ragione, vi dite: sembra talmente che l'abbia! Vi spinge con tanta rapidità e con tanta irruenza alle sue conclusioni che la vostra mente non ha tempo di protestare, di dirsi "Quante sciocchezze!". (p.93);

    Scopo dei libri è di ricordarci quanto siamo somari, dissennati. Sono i pretoriani di Cesare, i quali mormorano, mentre il corteo trionfale passa rombando: "Ricordati, Cesare, che anche tu sei mortale" (p. 95);

    Perché volervi avvelenare le ultime ore, saltellando nella vostra gabbietta e negando di essere uno scoiattolo? (p.97);

    Chi non crea non può fare a meno di distruggere. È una cosa antica come la storia e la delinquenza minorile. (p. 99);

    Beatty appartiene al nemico più pericoloso della verità e della libertà, la bovina mandria compatta e inerte della maggioranza. A buon Dio, la terribile tirannide della maggioranza! (p.120);

    Ho sentito dire che ci sono accampamenti di vagabondi per tutta la nazione [...] sembra che ci siano moltissimi ex laureati dell'Università di Harvard lungo i binari della vecchia ferrovia per Los Angeles;
    In maggior parte sono ricercati dalla polizia di varie città. Credo che siano dei superstiti. (p. 145);

    Non chiedere garanzie, non chiedere sicurezza economica, un siffatto animale non è mai esistito; e se ci fosse, sarebbe imparentato col pesante bradipo che se ne sta attaccato alla rovescia al ramo di un albero per tutto il santo giorno, ogni giorno, passando la sua vita a dormire. (p.172);

    Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra. (p.178).

Recommendation Monday: consiglia un libro chick lit

Il tema del "Recommendation Monday" di questa settimana è il genere chick lit che non è propriamente il mio genere prediletto. Ho tentato qualche approccio con "If I were you" di Julia Llewellyn e "Bridget Jones's diary" di Helen Fielding. Il risultato si è rivelato disastroso perché, in entrambi i casi, ho scelto di non continuare la lettura.
NON CONSIGLIATI

Dopo questa dichiarazione potrete immaginare che difficilmente sarò in grado di consigliarvi un libro chick-lit in senso stretto ma ho scoperto che il genere in questione ha antesignani a dir poco illustri che mai avrei detto  "chick lit"! 

Sembra infatti che il termine chick lit (chick = abbreviazione per chicken pollastrelle, lit = abbreviazione per literature) indichi una letteratura scritta da donne per donne e che, dunque, si possano definire chick lit anche i libri della Austen. Voglio cadere nella banalità e consigliarvi di leggere i libri di Jane Austen. Dovendo scegliere un titolo vi direi "Orgoglio e Pregiudizio" ma "Ragione e Sentimento" è altrettanto affascinante.
CONSIGLIATI


Dal momento che non sono in grado di consigliarvi un libro chick lit in senso stretto, vorrei chiedere piuttosto a voi di consigliarmi qualche titolo che possa farmi apprezzare questo genere.

Aspetto i vostri commenti.
Anche su twitter @booksfollia
Qui trovate i post "Recommendation Monday" delle settimane precedenti.

Dizionario grammaticale cedesi per disperazione

Molti di voi forse non lo sanno ancora ma la mia passione per la lettura non si ferma ai libri, agli ebook e ai giornali. Io sono una lettrice compulsiva di qualsiasi cosa. E per qualsiasi cosa intendo proprio ogni cosa si possa leggere: volantini, insegne, scontrini, dediche sui muri, biglietti da visita, cartelloni pubblicitari, annunci di lavoro, annunci "vendo-compro" e varie altre cose leggibili.

Per questo motivo mi ritrovo molto spesso di fronte a strafalcioni di grammatica italiana che preferirei non vedere. Vi mostro il più recente.


Queste due foto le ho scattate ad un mercato locale. Il proprietario della bancarella "Carletto Calzature" è proprio convinto di poter usare "paia" sia al singolare che al plurale.

Sul vocabolario Treccani leggiamo
pàio s. m. [lat. paria, pl. neutro di par paris «pari», donde prima il pl. paia e da questo il sing.paio] (pl. le pàia).

Dunque, un paio di scarpe a cinque euro, due paia a otto euro e tre paia a dieci euro. Mi raccomando, è l'ultimo giorno!

Recommendation Monday: un libro in verde!

Iniziamo bene questa settimana con un bel  "Recommendation Monday" COLORATO! Devo dire che ce n'era proprio bisogno.



Scegliamo, quindi, il bel verde smeraldo della copertina dell'edizione economica di "Cuore di tenebra" (Joseph Conrad) della Newton Compton.

Cuore di Tenebra (Joseph Conrad)
"Cuore di Tenebra" è apparentemente il racconto di un viaggio. Il marinaio Marlow, appassionato di carte geografiche e avido di peregrinazioni e scoperte, a bordo di un battello a vapore risale il corso di un fiume che serpeggia in un luogo selvaggio e in via di colonizzazione. Deve raggiungere e recuperare un uomo, Kurtz, che si trova laggiù ormai da tempo a fare incetta di avorio per conto di una compagnia commerciale europea. Il viaggio all'interno di un'immensa wilderness geografica e naturale tuttavia si trasforma presto in un viaggio mitico e simbolico dell'anima, una peregrinazione nell'inconscio, oscura sede della tenebra del cuore dell'uomo. Cosa scoprirà il giovane marinaio una volta giunto a destinazione? Viaggio inquieto e appassionante, il percorso che conduce Marlow a Kurtz e alla rivelazione di una dolorosa realtà interiore è carico di una seducente forza che ha ancora molto da dire all'uomo contemporaneo.

"Cuore di Tenebra" è un racconto lungo di Conrad pubblicato nel 1902 e ispirato al viaggio compiuto dallo stesso Conrad nel 1890 a bordo del vaporetto Rois de Belges lungo il fiume Congo, nel cuore dell'Africa. 
È considerato uno dei più importanti classici della letteratura del XX secolo e non potrebbe essere diversamente. 

#chiacchiereacolazione

- Nel film King Kong del 2005 uno dei protagonisti sta leggendo proprio il romanzo di Conrad;
- Il brano "Cuore di tenebra" del gruppo italiano Baustelle è ispirato proprio a questo romanzo.


E voi? Quale libro dalla copertina verde consigliereste?

Recommendation Monday: dal libro al film


Da questa settimana anche BooksFollia aderisce alla rubrica settimanale ideata da Strawberry di "Una Fragola al giorno" in cui si dispensano consigli "libreschi" anche quando non richiesti :)

Questa settimana il tema è abbastanza lungo:
(non pessime trasposizioni, ma un film fatto bene, anche se non c'è totale aderenza con la trama, ma che abbia tutte le qualità per considerarlo una buona pellicola).

Dato che si pone l'accento anche sulla qualità della pellicola, ho pensato di scegliere un libro che ho letto proprio perché il film mi aveva affascinata, non solo per la storia, ma per le luci, i colori, i silenzi e i paesaggi:

La ragazza con l'orecchino di perla (Tracy Chevalier)

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.

Sembra che il dipinto di Vermeer (in copertina) sia stato chiamato Ragazza con il turbante fino all'uscita del libro di Chevalier (1999) e successivamente sia divenuto più noto come Ragazza con l’orecchino di perla

La trasposizione cinematografica, del regista Peter Webber, risale al 2003 con l'interpretazione di Scarlett Johansson (Griet) e Colin Firth (Vermeer). Il film è stato candidato a tre premi Oscar: "migliore scenografia", "migliore fotografia" e "migliori costumi".

E voi? Quale libro da cui è stato tratto un bel film vorreste consigliare?

Un sonno di fiabe: Queenie Liao

"I sogni son desideri...di felicità. Nel sonno non hai pensieri...li esprimi con sincerità" intonava la bella Cenerentola prima di poter anche solo immaginare il suo futuro da principessa. 

Da bambina ho spesso sognato di vivere in una fiaba, di incontrare fate e folletti, di vivere in un castello e di avere un tappeto volante e un cavallo bianco. 
photo by Sion Queenie Liao
via daily geek show
Per questo motivo, quando ho visto le fotografie di Queenie Liao sono rimasta "incollata" allo schermo quasi come se stessi sognando quei mondi ad occhi aperti. L'artista ha, infatti, creato una serie di fotografie "Wengenn In Wonderland" in cui il suo bimbo riposa dolcemente circondato da animali di peluche, vestiti e oggetti vari modellati per creare uno sfondo fiabesco in cui immergere "materialmente" i sogni del suo bambino.

"La mia idea è stata quella di creare una serie di foto che lo ritraessero mentre esplora il suo mondo incantato e fatato" ha spiegato Queenie Liao.

Una serie dolcissima in cui i libri per l'infanzia e le loro illustrazioni non sono soltanto protagonisti ma anche principali ispiratori. 
photo by Sion Queenie Liao
via daily geek show
photo by Sion Queenie Liao
via daily geek show


Il sito ufficiale della serie di fotografie wengenninwonderland. Enjoy!

L'Olocausto: una parola per sei milioni di volte

Sei milioni di vittime. SEI MILIONI. Un'immensità. 
Io non riesco neppure a figurarmele nella mente, sei milioni di persone. Tante furono le vittime dell'Olocausto.
Stiamo parlando, numericamente, di tutta l'attuale popolazione della Danimarca. La follia nazista ha sterminato una nazione.

And Every Single One Was Someone - Phil Chernofsky
Se detta così non è ancora abbastanza, magari potrebbe essere di impatto visivo l'opera di Chernofsky, direttore educativo del Centro dell'Unione ortodossa di Gerusalemme: un enorme libro rilegato in cui trovate scritta per sei milioni di volte la parola Jew, ebreo. 

Il pensiero non è di difficile interpretazione e ciò significa che la rappresentazione è efficace «è così che i nazisti consideravano le loro vittime - ha dichiarato l'autore - non individui e neppure persone ma semplicemente una massa che doveva essere sterminata».

Ed oggi, invece, ognuna di quelle parole, ogni Jew del libro, dal primo all'ultimo, è lì per ricordare un uomo. Un uomo, una donna, un bambino. Una vita, una storia, un'anima. Ne abbiamo perse sei milioni

Un monumento alla memoria ... perché è di memoria che abbiamo bisogno.

Julia Margaret Cameron: Complete Photos

La rubrica "Ebook gratuiti: non solo classici" vi aiuta proponendo periodicamente, titoli interessanti scovati in rete e rigorosamente GRATUITI. Per le prossime due settimane abbiamo scelto di presentarvi dei testi diversi dal solito perché appartenenti alla Biblioteca virtuale del Getty Museum. Il filo conduttore delle nostre proposte sarà 

LA FOTOGRAFIA


Julia Margaret Cameron: Complete Photos

Julian Cox, Colin Ford, Joanne Lukitsh, Philippa Wright 2002
578 pagine

Download pdf (321 MB)
Il testo è interamente in lingua inglese ma abbiamo tradotto per voi la descrizione dell'opera che contiene anche varie notizie interessanti sull'artista.

Descrizione dell'opera
Una delle pronipoti di Julia Margaret Cameron’s ha dichiarato: “noi non sapevamo mai cosa la zia Julia stesse per fare e non lo sapeva neppure nessun altro".  Questa rappresenta un'accurata sintesi della vita della fotografa inglese (1815-1879) che iniziò ad utilizzare la macchina fotografia all'età di quarantotto anni e produsse più di 1200 immagini nei suoi quattordici anni di carriera. 

Sebbene vivesse durante l'epoca vittoriana, Cameron fu tutt'altro che convenzionale nella sua sperimentazione del mezzo, relativamente nuovo, della fotografia, promuovendo la propria arte, anche attraverso l'esposizione e la vendita, e andando in cerca delle personalità eminenti della sua epoca - Alfred Tennyson, Charles Darwin, Thomas Carlyle, e altri - da immortalare con il suo obiettivo. 

Per la prima volta, tutte le immagini prodotte da Cameron, una delle più importanti artiste del XIX secolo, sono riunite in un catalogo ragionato.
Oltre ad un catalogo completo di fotografie di Cameron, ci sono informazioni sulla sua vita e i suoi tempi , sugli esperimenti iniziali, le aspirazioni artistiche, le tecniche, le immagini di piccolo formato, gli album, le strategie commerciali, i modelli e le fonti di ispirazione. È presente anche una bibliografia selezionata di pubblicazioni su Cameron, un elenco di mostre del suo lavoro tenute durante la sua epoca e ai nostri giorni e così  una sintesi di importanti collezioni dove si possono trovare le sue fotografie.
(Traduzione Marianna B.)

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ENG
According to one of Julia Margaret Cameron’s great-nieces, “we never knew what Aunt Julia was going to do next, nor did anyone else.” This is an accurate summation of the life of the British photographer (1815–1879), who took up the camera at age forty-eight and made more than twelve hundred images during a fourteen-year career. Living at the height of the Victorian era, Cameron was anything but conventional, experimenting with the relatively new medium of photography, promoting her own art though exhibition and sale, and pursuing the eminent personalities of her age—Alfred Tennyson, Charles Darwin, Thomas Carlyle, and others—as subjects for her lens. For the first time, all known images by Cameron, one of the most important nineteenth-century artists in any medium, are gathered together in a catalogue raisonné.

In addition to a complete catalogue of Cameron’s photographs, there is information on her life and times, initial experiments, artistic aspirations, techniques, small-format images, albums, commercial strategies, sitters, and sources of inspiration. Also provided are a selected bibliography of publications on Cameron, a list of exhibitions of her work held both in her time as well as our own, and a summary of important collections where her pictures can be found.

Il mio cuore cattivo - Wulf Dorn

Titolo: Il mio cuore cattivo
Autore: Wulf Dorn
Traduttore: U. Gandini
Editore: Corbaccio
Anno: dicembre 2013
Cosa fareste se un giorno scopriste di non potervi più fidare di voi stessiSe la realtà e l'immaginazione si sovrapponessero "superando" i limiti l'una dell'altra? 
Cosa fareste se, per un motivo qualsiasi, i vostri sogni travolgessero prepotentemente la vostra vita diurna privandovi lentamente di tutte le certezze, di tutti i pilastri e di ogni credibilità?

Questo genere di domande hanno affollato la mia mente durante la lettura de "Il mio cuore cattivo" di Wulf Dorn, e devo ammettere che mi sono subito sentita invasa da una sensazione di impotenza: io ho bisogno di me, di potermi fidare di quello che vedo, di poter essere sicura di ciò che sento. 

Doro, la protagonista adolescente dello psico-thriller di Dorn, combatte proprio contro se stessa, contro quella mente che la inganna e la intrappola. La sua vita, dopo la morte del fratellino Kai, ha subito un brusco cambiamento: un vuoto di memoria non le consente di ricordare gli avvenimenti che hanno preceduto la tragedia e la sua mente la assilla con allucinazioni spesso terrificanti. Neppure le cure psichiatriche e il trasferimento nella cittadina di Ulfingen sembrano aver risolto completamente i suoi problemi: Doro continua a vedere il suo fratellino morto e non solo. Una notte, in giardino, le appare un ragazzo disperato in cerca di aiuto. Pochi giorni dopo, Doro scopre che il giovane era morto suicida prima che lei lo vedesse. La scoperta la atterrisce: l'ennesima allucinazione. Eppure lei si fida ancora di se stessa, nonostante tutto. 

Doro ha solo diciassette anni e non si rassegna alla verità degli altri con la tenacia che solo un'adolescente può avere. Il suo personaggio è così ben caratterizzato che si finisce per seguire la sua storia con inquietudine. Lei che ha l'ostinazione e la sensibilità di un'adolescente deve affrontare una sfida da adulta e fare i conti con i suoi ricordi rimossi se vuole afferrare la verità che tanto desidera. 
In ognuno di noi c’è qualcosa di cattivo, di malvagio, di perverso. È la parte di noi alla quale dobbiamo stare sempre molto attenti, ma che qualche volta è più forte di noi. Ognuno di noi ha almeno due facce.
René Magritte, "Il doppio segreto", 1928
“Il mio cuore cattivo” è stato etichettato come uno young adult ma è adatto anche ad un pubblico adulto pronto a farsi coinvolgere e "sconvolgere". La tensione aumenta pagina dopo pagina seguendo il ritmo incalzante del presente e del passato.

"Il male non vive nel mondo delle cose. Vive unicamente nell'uomo".
(Massima cinese).
Assolutamente consigliato agli amanti del genere.


L'AUTORE
Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato La psichiatra, che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, Il superstite e Follia profonda.

I post più letti del 2013 su BooksFollia


Capodanno è in arrivo ed è tempo di bilanci anche sul blog. Siete curiosi di sapere quali sono i post che avete letto più volentieri nel 2013?

I post più caldi del 2013:

Quest'anno abbiamo inaugurato una nuova rubrica, "Ebook gratuiti: non solo classici", che è stata quella maggiormente seguita e commentata con assiduità. Ne sono molto orgogliosa e per il prossimo anno ho in cantiere alcune novità proprio per il settore ebook!

I post più letti di sempre:

E adesso un po' di pubblicità al contrario.
I post meno letti del 2013:
Se ve li siete persi, leggeteli.

Vi aspetto per iniziare insieme il 2014. A presto.
Marianna.



Libri come tele - Ekaterina Panikanova


photo © Ekaterina Panikanova, Z2O Galleria
Una tela insolita ospita i disegni dell'artista russa Ekaterina Panikanova: libri antichi accolgono singoli frammenti d'arte che, una volta disposti in maniera irregolare, creano un effetto mosaico davvero emozionante.

Le opere della Panikanova si ispirano alla vita, ai ricordi e alle esperienze dimenticate dell'infanzia, richiamando le radici dell'esistenza attraverso una vivida simbologia: ricorrenti sono i ritratti di uomini, animali, torte, cavalli a dondolo, tutti interrotti, mancanti, come barlumi di un ricordo a tratti rimosso. 

Laureatasi presso l’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, Ekaterina attualmente vive e lavora tra Roma e San Pietroburgo.
Mi piace lavorare su vecchi libri - ha dichiarato - mi piace il modo in cui l'usura, le sottolineature, le note e gli scarabocchi mi permettono di percepire la personalità delle persone che li hanno letti. In Russia, c'è una differenza tra un'icona che è stata venerata e una che non lo è stata. Un libro che è stato letto ha lo stesso tipo di energia di un'icona che è stata adorata. 
Nata nel 1975, nel 2003 Ekaterina è entrata a far parte del Circolo degli Artisti di San Pietroburgo ed è riconosciuta come una delle artiste più dinamiche del panorama sovietico.
photo © Ekaterina Panikanova, Z2O Galleria
photo © Ekaterina Panikanova, Z2O Galleria

photo © Ekaterina Panikanova, Z2O Galleria
photo © Ekaterina Panikanova, Z2O Galleria
via This is Colossal

Women Challenge 2014

Cominciamo con i "buoni propositi" per il 2014 e quest'anno lo facciamo un po' in anticipo annunciando la prima challenge alla quale parteciperò: "Women Challenge" 2014 lanciata da Valentina, blogger di Peek-a-booK

Sono una lettrice "impulsiva" e non amo particolarmente le challenges ma sono, ormai, ANNI che mi ripropongo di aumentare le "quote rosa" tra le mie letture senza grande successo. Questa dovrà essere l'occasione buona per impegnarmi :)

Chiunque può partecipare alla sfida (qui le indicazioni) scegliendo il proprio "goal" tra i seguenti:

Livello 1: BABY GIRL - leggi da 1 a 5 libri scritti da un'autrice donna; 
Livello 2: GIRLS POWER - leggi da 6 a 10 libri scritti da un'autrice donna;
Livello 3: SUPER GIRL - leggi da 11 a 15 libri scritti da un'autrice donna ;
Livello 4: WONDER WOMAN - leggi più di 16 libri scritti da un'autrice donna.


Io, per non esagerare, scelgo il secondo livello! E voi?

Il libraio di Selinunte - Roberto Vecchioni


Il libraio di Selinunte
Autore Roberto Vecchioni

Editore Einaudi (collana I coralli)
Anno 2004
Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. Oggi lo so. È l'eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l'animo. La più grande bruttezza e l'infima bellezza partecipano del mistero. C'è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino ad una verità che le cose di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C'è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c'è nella febbre, nell'incubo notturno, perfino in una sbornia, un indefinibile attimo di chiarezza, di certezza improvvisa. Quando qualcosa sconvolge ci dice molto di più di quel che siamo abituati a sentire...
Ho scelto una lunga citazione per presentarvi "Il libraio di Selinunte" di Roberto Vecchioni. Perché? Per due validi motivi.

Prima di tutto perché solo Vecchioni può raccontare Vecchioni. Artista, cantautore, scrittore, Vecchioni è, in primis, un poeta e la sua narrativa è intima, musicale, allusiva tanto che nessuna prosa potrebbe renderne realmente l'essenza.

Ho voluto, inoltre, restare fedele allo spirito della "favola" che strenuamente porta avanti lo stendardo della bellezza delle parole "forsennato amore non corrisposto".

Il libraio di Selinunte è "tante storie".

È la storia di un libraio che legge libri per se stesso, ad alta voce, per vivere mille altre vite nelle pagine della letteratura ed è la storia di un ragazzino, Nicolino, che si lascia cullare dalla bellezza delle parole del libraio.

Ma "Il libraio" è anche la storia di come nascono i pregiudizi, della loro incomprensibile protervia, dell'odio gratuito verso ciò che non si conosce, della tristezza di un mondo che non vuole comunicare e alla fine, pur volendo, dimentica come fare.
 ...e le parole come musica di seta mi prendevano per mano, e mi portavano lontano dove il cuore non si sente più lontano: dentro le immagini, nei libri e nella pelle di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me; nella follia d'essere uomo e nelle stelle per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è; e le parole si riempivano d'amore, le sue parole diventavano d'amore, le sue parole diventavano l'amore.
Una favola intensa che, nella sua brevità, riesce ad innescare momenti di riflessione e un velo di commozione.

Ebook gratuiti: non solo classici #5

Avete voglia di leggere qualcosa di interessante ma oggi il vostro portafoglio non può proprio sopportare un giro in libreria o in uno store online?

La rubrica "Ebook gratuiti: non solo classici" vi aiuta proponendo periodicamente, titoli interessanti scovati in rete e rigorosamente GRATUITI.
Molto spesso questi ebook restano gratuiti in rete solo per un periodo di tempo limitato (a discrezione dell'autore o della casa editrice) perché, come potete immaginare, l'obiettivo di "regalare" copie di un libro è sempre proiettato ad una futura vendita.

Oggi vi proponiamo:


Titolo: Il giorno del giudizio
Autore: Michele Maggi

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Nel 1897, in un'Italia ancora profondamente spaccata e agli albori della nascita del Partito Socialista, viene rapita una bambina in un paese della Brianza. 
L’indagine viene affidata a Pietro Negri, Delegato di P.S. della Questura di Milano, l’equivalente di un odierno Ispettore di Polizia e a Pasquale Esposito, suo subordinato dal passato alquanto ambiguo ma a lui fedele. Negri, nel corso della sua attività, si imbatterà nel più ampio e complesso fenomeno della tratta dei bambini italiani in Francia e Inghilterra. 

...il giorno del giudizio arriverà per tutti e ognuno dei personaggi dovrà compiere drammaticamente il proprio destino.

Titolo: Salto Dimensionale
Autore: T.M. Nielsen, Mirella Banfi

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Le dimensioni sono nel caos, la magia è illegale l’acqua un bene prezioso. Kyrin è in fuga dalla legge. E’ stata condannata a morte perché usa la magia e gli Shadowmere cui è sfuggita le danno la caccia, per usarla come arma. Saltare da una dimensione all’altra è l’unica cosa che la tiene in vita. 
Sul punto di essere catturata dagli Shadowmere, Kyrin inciampa in una dimensione che non soffre la siccità e che sembra fuori dalla portata dell’ira dei Consorzi. In questa dimensione Kyrin trova gente innocente dei mali dell’universo e inconsapevole dei mondi che la circondano. Lord Alric governa sul suo regno da quindici anni, sotto la guida del loro dio, Sithias. Prima del suo tempo, le divinità avevano combattuto e avevano sradicato il male da quelle terre. Finché non è arrivata Kyrin, Alric non aveva nemmeno mai pensato che il male potesse essere ancora tra di loro o che l’uso della magia, considerato estinto da tempo, potesse tornare.

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Coffee time #1

Cari lettori,
ecco il "Coffee time"di questa settimana con notizie e curiosità dal "world wide web".

1.  Alice Munro vince il Premio Nobel per la letteratura 2013 e questa è una news che prende di diritto il primo posto. La scrittrice canadese è la tredicesima donna ad aver conquistato il Nobel per la letteratura su ben 109 assegnati dal 1901.

2. Non tutti i libri sono belli. Non tutti i libri sono ben scritti. Ironico e divertente il post di Alessandro su Obbrobbrio"Come recensire un pessimo libro";

3. Le interessanti riflessioni di un'insegnante sui colloqui con i genitori su Le lune di Sibilla;

4. Recensione de "L'uomo dei cerchi azzurri" di Fred Vergas sul blog di Luna: da leggere.

5. Su ArtOmniArt, un fantastico affresco del mondo contemporaneo. Quando si dice che l'uomo non ha memoria!

Buone letture a tutti!!! 

Ebook gratuiti: non solo classici #4

Avete voglia di leggere qualcosa di interessante ma oggi il vostro portafoglio non può proprio sopportare un giro in libreria o in uno store online?

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Molto spesso questi ebook restano gratuiti in rete solo per un periodo di tempo limitato (a discrezione dell'autore o della casa editrice) perché, come potete immaginare, l'obiettivo di "regalare" copie di un libro è sempre proiettato ad una futura vendita.
Oggi vi proponiamo:

Titolo: La Sposa Di Salt Hendon: Un Romanzo Storico Georgiano
Autore: Lucia Brandt

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Quando il Conte di Salt Hendon sposa Jane Despard, figlia di un signorotto di campagna, la Società inorridisce. Ma Jane e Lord Salt hanno in comune un passato di sfiducia, angoscia e tristezza. Quattro anni dopo, sono costretti a un matrimonio che nessuno dei due desidera; il Conte per onorare il desiderio di un uomo morente; Jane per salvare il fratellastro dalla rovina finanziaria. Bella dentro e fuori, la paziente e sempre ottimista Jane crede che l’amore possa vincere su tutto; ci vorrà un po’ di più per convincere il Conte. Entra in scena Diana St. John, che è vissuta in un paradiso artificiale credendo di poter diventare un giorno Contessa di Salt Hendon. Si spingerà oltre i limiti, fino all’omicidio, per ottenere l’attenzione del Conte. Riusciranno i novelli sposi a superare i pregiudizi del passato e la sinistra opposizione e a innamorarsi da capo?

Titolo:Insert Coin
Autore: Michele Ghilotti

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Aggiornamento 8-12-2013: il prezzo del libro è aumentato a 2, 65 euro.


Dalle quattro scomode assi di una bara riecheggiano le considerazioni postume del protagonista, che saranno poi una costante di tutto il romanzo. Sebastian, un trentenne sfigato con la passione del gioco, rivive i suoi ultimi (e penultimi) giorni di vita proprio dentro una cassa da morto.
Via via verranno sviscerati tutti i lati più oscuri della sua personalità di outsider sempre ai margini di quella che viene comunemente chiamata "normalità". Una vita vissuta nella quotidiana ricerca dell’adrenalina del rischio e della scommessa, in un mondo in cui tutto tutto viene sacrificato al demone del gioco, amore e amicizia compresi.
Solo l’ironia del protagonista, tragicamente rassegnato al proprio destino, attenua il sapore aspro di una storia come tante, come troppe.
Uno sguardo originale e introspettivo su uno dei grandi mali del nostro tempo.

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Crescendo tra i libri #2

Quando avevo circa nove anni, mia madre tirò fuori da uno scatolone un libro dalla copertina un po' malconcia, rigida e rossa.


Il titolo era "Ragazze in gamba" di A. Cavalli dell'Ara.

Ricordo di averlo divorato. Era estate e la mattina mi alzavo per leggere. Mi mettevo alla scrivania senza neppure fare colazione o tirare su le coperte del letto. Niente. Dovevo leggere.
Una settimana immersa in una scuola media del 1950 a partecipare con emozione alle gite, alle feste e alle discussioni di classe.
Non posso dimenticare il mio entusiasmo...probabilmente avrei voluto diventare anch'io "una ragazza in gamba" :)
Il libro, edito da Fratelli Fabbri editori, è attualmente fuori produzione. Un vero peccato dato che la mia copia (che era già "antica" all'epoca in cui lo lessi) adora giocare a nascondino.


Un'altra lettura appassionante della mia preadolescenza è stata

Obbedienza - Will Lavender

Un enigma, una classe di giovani universitari e una folle corsa contro il tempo. Ne sarà valsa la pena?

Titolo: Obbedienza
Autore: Will Lavender
Pagine: 335
Editore: Piemme
Gli studenti del corso di logica dell'Università di Winchester nell'Indiana vengono coinvolti dal loro docente, L. Williams, in un "gioco" investigativo: avranno sei settimane per ritrovare un'ipotetica ragazza scomparsa, di nome Polly, e smascherare il rapitore attraverso l'analisi di indizi forniti dallo stesso professore. In caso contrario, Polly sarà uccisa.

Una premessa promettente, molto promettente. Intrigante.
Con il passare delle settimane eventi reali si intrecciano a quello che, inizialmente, era solo un corso universitario dal programma bizzarro, un esercizio di logica. Alcuni studenti si lasciano coinvolgere personalmente e il gioco comincia ad oscillare tra finzione e realtà.

Purtroppo, sebbene la maggior parte della storia sia coinvolgente, almeno dal punto di vista degli sviluppi inaspettati, l'epilogo è stato (per me) estremamente deludente. Quando si arriva alla fine di un libro e si gira l'ultima pagina convinti che ce ne sia una successiva ci possono essere solo due motivazioni: ci si è talmente affezionati alla storia che non se ne accetta la fine; la conclusione è così poco marcata rispetto al resto della vicenda che non ci si è accorti di essere arrivati al capolinea. Bene, "Obbedienza" rientra nel secondo caso. 

Un enigma così strutturato meritava una conclusione più convincente. Molte potenzialità restano inutilizzate, in alcuni punti la trama è confusionaria, qualche elemento viene abbandonato nel corso del racconto.

La caratterizzazione dei personaggi è mediocre. L'autore fatica a trovare spazio per rendere davvero vivi i protagonisti, per costruirli anche nella psicologia, probabilmente per riuscire a tenere dietro a tutti gli intrecci e agli sviluppi della trama. Non c'è abbastanza tempo per affezionarsi anche ad uno solo dei protagonisti. Direi che sono dei protagonisti accennati, sufficienti per lo sviluppo della vicenda ma nulla di più. 

Nonostante queste carenze, però, "Obbedienza" ha un pregio di non secondaria importanza: si legge assolutamente senza fatica e soprattutto la successione degli eventi riesce a coinvolgere il lettore che finisce per sentirsi il detective di tutta la vicenda, quello fuori dai giochi e per questo presumibilmente più obiettivo. Tensione, sospetti, collegamenti inattesi rendono la storia attraente.

Preparatevi a correre dietro alle pagine, dalla prima fino a poco prima della fine, il libro diventerà una calamita. E, se il cammino è sempre più importante della meta, "Obbedienza" merita di essere letto.

Non tutte le cose sono quel che sembrano. O quasi.

Quando le cose non sono così OVVIE come sembrano

Il link non è un libro.
Amici rassegnatevi: l'alfabetizzazione informatica è ancora lontana. 
Vi siete mai trovati nella condizione di dover spiegare a qualcuno che i vari link che ricevete come risultato quando inserite una parola in un motore di ricerca non sono libri, ma semplicemente spazi virtuali in cui quella parola è stata (probabilmente) citata per i più svariati motivi? Io sì. E vi assicuro che può essere un'operazione molto complessa.

Caro Stato italiano...

Crescendo tra i libri #1

Ho avuto un attacco di nostalgia. Avete presente quelli durante i quali ci si ritrova a sfogliare tutti gli album di foto della propria infanzia sospirando "che bei tempi!"? 

Ecco, uno di quelli.

In brevissimo tempo sono passata dallo sfogliare album al rileggere stralci dei miei primi libri: fiabe, fumetti e classici per ragazzi. Quanti ricordi tutti insieme... un'indigestione da ricordi.

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