Posted by : Marianna Basileo aprile 06, 2012

Autore: Agatha Christie
Pagine: 182
Editore Mondadori
Prezzo: € 8,50
«in quel silenzio si udì la Voce. Improvvisa, inumana, penetrante – Signore e signori! Prego, silenzio! Tutti sussultarono. Si guardarono attorno, si fissarono l’un l’altro, scrutarono le pareti. Chi parlava? La Voce continuò. Una voce alta e chiara. – Siete imputati delle seguenti colpe…»


Dieci uomini, un' isola, nessuna possibilità di contatto con la terraferma.
Dieci uomini, accuse, sensi di colpa, paura, sospetti.

Sono questi gli ingredienti che hanno reso "Dieci piccoli indiani" un capolavoro del genere giallo e Agatha Christie, una giallista di fama mondiale.
Il romanzo è costruito come variazione del "tema della camera chiusa".

Dieci persone vengono invitate, ciascuna con modalità ritenute credibili, su un'isola - Nigger Island - e portate fino ad una villa dall'architettura moderna e piacevole. L'accoglienza viene curata da una coppia, un maggiordomo e una cuoca, che avvisano gli ospiti di un ritardo da parte dei padroni di casa che probabilmente sarebbero arrivati il giorno seguente.
Intanto una delle protagoniste femminili nota, appesa sul caminetto, una filastrocca, che recita:

«Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar: uno cadde addormentato, otto soli ne restar.
Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar: uno, ahimè, è rimasto indietro, solo sette ne restar.
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar: un di lor s'infranse a mezzo, e sei soli ne restar.
[...] Solo, il povero negretto
 in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò».

Dopo la cena, una voce si diffonde nel salotto dove tutti gli ospiti sono riuniti, una voce di accusa che inizia ad elencare presunti reati commessi dai presenti, reati importanti, assassinii. Da quel momento in poi gli ospiti della villa iniziano a morire, uno per volta, come i negretti.... macabro eh?
La disgrazia e la fatalità sono ipotesi completamente scartate una volta giunti al terzo cadavere. Un assassino sull'isola? O tra i presenti?
Quanto più il cerchio si restringe, tanto più tutti sono invasi dalla paura e dal dubbio, detective e sospettati al tempo stesso. Esaminati ed esaminatori.
L'evoluzione psicologica del giallo è spettacolare. Il sospetto può essere più angosciante della certezza. I personaggi si trovano a doversi difendere su tutti i fronti...anche da se stessi, dal proprio senso di colpa.
Agatha Christie ha creato il "giallo perfetto" con una struttura che nella sua linearità non dimentica il carattere psicologico di ogni singolo personaggio. E non preoccupatevi se dieci vi sembreranno troppi. Li ricorderete tutti, con le loro storie, le loro debolezze, i loro incontri, il loro "incerto" passato.

Consigliatissimo. Uno di quei libri che non si lasciano chiudere prima che si sia arrivati alla fine. Preparatevi a far di tutto leggendolo: mangiare, riordinare e addirittura asciugarvi i capelli. Una raccomandazione: mettete il phon ad una intensità media; alto rischio di scottatura del cuoio capelluto!
Marianna


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