Posted by : Marianna Basileo febbraio 27, 2013

Titolo:Il visconte dimezzato
Autore: Italo Calvino
Pagine: 91
Collana: Oscar Mondadori
Prezzo cartaceo: 9,00 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Il visconte dimezzato (1952) è il primo racconto della "trilogia araldica" di Calvino che si completa con il Barone Rampante (1957) e il Cavaliere Inesistente (1959). Un breve racconto di un'intensità particolare che vuole divertire ma anche attivare la riflessione. La semplicità con cui approccia temi attuali e complessi non ci stupisce perché il lavoro è frutto di una penna di indubbio valore quale è quella di Italo Calvino.

Durante una guerra di religione in Boemia, il visconte Medardo di Terralba, ferito da una cannonata, viene strappato alla morte e può far ritorno al suo castello "vivo e dimezzato". Un brutto colpo per i suoi sudditi che, inaspettatamente, dovranno sopportare le angherie di un mezzo uomo divenuto crudele, efferato, insensibile e spietato. Poco dopo, però, comparirà anche l'altra metà del visconte, quella buona, cortese, sensibile e caritatevole. Un breve sollievo per il popolo che farà ben presto i conti con l'insopportabilità propria di tutti gli eccessi.

Il visconte Medardo, dimezzato secondo "la linea di frattura bene-male", si rende fastidioso e intollerabile alla comunità in entrambe le sue versioni. Calvino, infatti, ci ricorda come anche la bontà può rivelarsi, al suo estremo, irragionevole e dannosa. La dicotomia tra bene e male non si risolve a favore di nessuno dei due termini e neppure nel loro mescolarsi. L'uomo, nella sua interezza, combatte una battaglia giornaliera tra tensione verso il bene e seduzione del male. L'equilibrio è una continua ricerca, la sua stabilità è un'utopia. Un concetto molto profondo condensato da Calvino in un'unica frase: "non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo".

E, infatti, il mondo che gravita attorno al visconte è popolato di figure grottesche, chiare metafore della decadente società contemporanea. Un medico che si disinteressa ai suoi pazienti occupandosi di "fuochi fatui" richiama il mancato interesse della medicina per questioni di primaria importanza; mastro Pietrochiodo rappresenta quella scienza che invece di impegnarsi per il benessere del popolo mette a punto marchingegni di distruzione.

Il senso di "mancanza" e di incompletezza domina tutto il racconto. Si parte da un uomo intero e tuttavia anestetizzato, distaccato: 
"In cuore non aveva né nostalgia, né dubbio, né apprensione. Ancora per lui le cose erano intere ed indiscutibili, e tale era lui stesso". 
Dopo la cannonata si segue la vicenda di quell'uomo che da intero si ritrova "dimezzato" e, pur nelle sue estremizzazioni, conosce la "fraternità con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo".

Infine, si coglie il senso di smarrimento del giovane narratore del racconto, il piccolo nipote del visconte: 
"in mezzo a tanto fervore di interezza, mi sentivo sempre più triste e manchevole. Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane".
La vicenda è indubbiamente paradossale soprattutto quando si pretende di inserirla nei limiti della razionalità. Non fatelo! Abbandonatevi alla fantasia di Calvino già dalle prime pagine. Fidatevi di lui anche quando sembra che stia esagerando, anche quando sembra voglia prendere in giro la vostra intelligenza. Quella fantasia sarà il mezzo con cui stimolerà la vostra personale riflessione lasciando ampio spazio anche al divertimento. Per Calvino il divertimento del lettore "è una cosa seria".

  • "Così l'uomo s'avventava contro di sé, con entrambe le mani armate d'una spada";
  • "Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi";
  • "Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane".
Marianna

{ 3 commenti... read them below or Comment }

  1. Bellissimo, io l'ho adorato insieme a "Il cavaliere inesistente"!! :) Sto leggendo "Il barone rampante" giusto in questi giorni! ^_^

    P.S. Visto che oggi scade il form per inserire le recensioni di febbraio, mi sono permesso di aggiungere la tua recensione alla lista ;)

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    Risposte
    1. Grazie Matteo! Sei stato molto gentile e io, come al solito, molto sbadata!ps. sì anche io l'ho apprezzato molto e intendo leggere al più presto anche gli altri 2 della trilogia! ^.^

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  2. Ciao cara piacere di trovare il tuo blog, io sono Marie e mi farebbe piacere seguirsi a vicenda su GFC e Bloglovin ti va?
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