Posted by : Marianna Basileo dicembre 10, 2013


Il libraio di Selinunte
Autore Roberto Vecchioni

Editore Einaudi (collana I coralli)
Anno 2004
Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. Oggi lo so. È l'eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l'animo. La più grande bruttezza e l'infima bellezza partecipano del mistero. C'è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino ad una verità che le cose di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C'è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c'è nella febbre, nell'incubo notturno, perfino in una sbornia, un indefinibile attimo di chiarezza, di certezza improvvisa. Quando qualcosa sconvolge ci dice molto di più di quel che siamo abituati a sentire...
Ho scelto una lunga citazione per presentarvi "Il libraio di Selinunte" di Roberto Vecchioni. Perché? Per due validi motivi.

Prima di tutto perché solo Vecchioni può raccontare Vecchioni. Artista, cantautore, scrittore, Vecchioni è, in primis, un poeta e la sua narrativa è intima, musicale, allusiva tanto che nessuna prosa potrebbe renderne realmente l'essenza.

Ho voluto, inoltre, restare fedele allo spirito della "favola" che strenuamente porta avanti lo stendardo della bellezza delle parole "forsennato amore non corrisposto".

Il libraio di Selinunte è "tante storie".

È la storia di un libraio che legge libri per se stesso, ad alta voce, per vivere mille altre vite nelle pagine della letteratura ed è la storia di un ragazzino, Nicolino, che si lascia cullare dalla bellezza delle parole del libraio.

Ma "Il libraio" è anche la storia di come nascono i pregiudizi, della loro incomprensibile protervia, dell'odio gratuito verso ciò che non si conosce, della tristezza di un mondo che non vuole comunicare e alla fine, pur volendo, dimentica come fare.
 ...e le parole come musica di seta mi prendevano per mano, e mi portavano lontano dove il cuore non si sente più lontano: dentro le immagini, nei libri e nella pelle di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me; nella follia d'essere uomo e nelle stelle per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è; e le parole si riempivano d'amore, le sue parole diventavano d'amore, le sue parole diventavano l'amore.
Una favola intensa che, nella sua brevità, riesce ad innescare momenti di riflessione e un velo di commozione.

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  1. Questo libro mi incuriosiva, forse perchè stimo molto Vecchioni, la tua recensione mi invoglia a leggerlo!

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    1. Io te lo consiglio!!!! MI ha stupita ^^

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