Posted by : Marianna Basileo gennaio 22, 2014

Titolo: Il mio cuore cattivo
Autore: Wulf Dorn
Traduttore: U. Gandini
Editore: Corbaccio
Anno: dicembre 2013
Cosa fareste se un giorno scopriste di non potervi più fidare di voi stessiSe la realtà e l'immaginazione si sovrapponessero "superando" i limiti l'una dell'altra? 
Cosa fareste se, per un motivo qualsiasi, i vostri sogni travolgessero prepotentemente la vostra vita diurna privandovi lentamente di tutte le certezze, di tutti i pilastri e di ogni credibilità?

Questo genere di domande hanno affollato la mia mente durante la lettura de "Il mio cuore cattivo" di Wulf Dorn, e devo ammettere che mi sono subito sentita invasa da una sensazione di impotenza: io ho bisogno di me, di potermi fidare di quello che vedo, di poter essere sicura di ciò che sento. 

Doro, la protagonista adolescente dello psico-thriller di Dorn, combatte proprio contro se stessa, contro quella mente che la inganna e la intrappola. La sua vita, dopo la morte del fratellino Kai, ha subito un brusco cambiamento: un vuoto di memoria non le consente di ricordare gli avvenimenti che hanno preceduto la tragedia e la sua mente la assilla con allucinazioni spesso terrificanti. Neppure le cure psichiatriche e il trasferimento nella cittadina di Ulfingen sembrano aver risolto completamente i suoi problemi: Doro continua a vedere il suo fratellino morto e non solo. Una notte, in giardino, le appare un ragazzo disperato in cerca di aiuto. Pochi giorni dopo, Doro scopre che il giovane era morto suicida prima che lei lo vedesse. La scoperta la atterrisce: l'ennesima allucinazione. Eppure lei si fida ancora di se stessa, nonostante tutto. 

Doro ha solo diciassette anni e non si rassegna alla verità degli altri con la tenacia che solo un'adolescente può avere. Il suo personaggio è così ben caratterizzato che si finisce per seguire la sua storia con inquietudine. Lei che ha l'ostinazione e la sensibilità di un'adolescente deve affrontare una sfida da adulta e fare i conti con i suoi ricordi rimossi se vuole afferrare la verità che tanto desidera. 
In ognuno di noi c’è qualcosa di cattivo, di malvagio, di perverso. È la parte di noi alla quale dobbiamo stare sempre molto attenti, ma che qualche volta è più forte di noi. Ognuno di noi ha almeno due facce.
René Magritte, "Il doppio segreto", 1928
“Il mio cuore cattivo” è stato etichettato come uno young adult ma è adatto anche ad un pubblico adulto pronto a farsi coinvolgere e "sconvolgere". La tensione aumenta pagina dopo pagina seguendo il ritmo incalzante del presente e del passato.

"Il male non vive nel mondo delle cose. Vive unicamente nell'uomo".
(Massima cinese).
Assolutamente consigliato agli amanti del genere.


L'AUTORE
Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato La psichiatra, che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, Il superstite e Follia profonda.

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  1. Un'analisi davvero intrigante e coinvolgente :) Complimenti !!! "Il mio cuore cattivo" sarà la mia prossima lettura :)

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    1. Grazieeee! Io te lo consiglio assolutamente. Se vuoi te lo presto ;)

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  2. Per rispondere alle tue domande iniziali...beh, probabilmente comincerei a vivere davvero e forse mi avvicinerei alla verità così tanto da sfiorarla.
    Intrigante questo libro, è la seconda volta che incrocia la mia strada, segno che devo leggerlo! :-)

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    1. Mi hai dato una risposta alquanto insolita a dimostrazione di quanto questo libro possa scatenare reazioni molto diverse nei lettori.
      Ti consiglio davvero di leggerlo, Dorn è in grado di azionare un meccanismo che scuote, rimescola ...qualcosa che va oltre la storia narrata :)

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