Posted by : Marianna Basileo gennaio 27, 2014

Sei milioni di vittime. SEI MILIONI. Un'immensità. 
Io non riesco neppure a figurarmele nella mente, sei milioni di persone. Tante furono le vittime dell'Olocausto.
Stiamo parlando, numericamente, di tutta l'attuale popolazione della Danimarca. La follia nazista ha sterminato una nazione.

And Every Single One Was Someone - Phil Chernofsky
Se detta così non è ancora abbastanza, magari potrebbe essere di impatto visivo l'opera di Chernofsky, direttore educativo del Centro dell'Unione ortodossa di Gerusalemme: un enorme libro rilegato in cui trovate scritta per sei milioni di volte la parola Jew, ebreo. 

Il pensiero non è di difficile interpretazione e ciò significa che la rappresentazione è efficace «è così che i nazisti consideravano le loro vittime - ha dichiarato l'autore - non individui e neppure persone ma semplicemente una massa che doveva essere sterminata».

Ed oggi, invece, ognuna di quelle parole, ogni Jew del libro, dal primo all'ultimo, è lì per ricordare un uomo. Un uomo, una donna, un bambino. Una vita, una storia, un'anima. Ne abbiamo perse sei milioni

Un monumento alla memoria ... perché è di memoria che abbiamo bisogno.

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